FTTS

Si parla molto di soluzioni FTTS, e di come queste vengono spesso scambiate (o spacciate… dipende dal punto di vista), come fibra “vera”.

Chi ha ragione ? è fibra oppure non è fibra ? la verità, come vedremo nelle prossime righe, sta come sempre nel mezzo.

FTTS : Non e fibra!..è rame ! Però…

Si tratta di una soluzione “ultrabroadband” basata sulla tecnologia VDSL (Very High-speed Digital Subscriber Line), e come dice la parola, viene utilizzato il doppino in rame già presente presso la tua Azienda, la novità è che il doppino viene “pompato” in modo tale da ottenere velocità ragguardevoli.

Queste infrastrutture vengono sviluppate in Italia da Fastweb e TIM, e, anche se con copertura minore, da Vodafone,

Fastweb e TIM che hanno raggiunto tempo fa un accordo per evitare duplicazioni dell’infrastruttura : ovvero in alcune città il cablaggio è a carico di Fastweb e Telecom posiziona i propri cabinet, in altre avviene il contrario.

La “sovrapposizione” tra i due carrier riguarda solamente i cavidotti fisici, ovviamente le reti e le gestioni restano separati.

Gli altri operatori, non possono fare altro che affittare spazi sui cabinet TIM, nelle modalità che puoi approfondire in questo articolo.

FTTS : Una soluzione intermedia

Finora l’architettura delle reti di telecomunicazioni ha avuto due diverse “filosofie” :

  • FTTH: fiber to the home, ovvero la tecnologia grazie la quale la fibra ottica arriva direttamente in casa del cliente finale (famiglia o azienda che sia). Teoricamente non c’è limite alla banda raggiungibile, TIM, Vodafone e Fastweb hanno introdotto servizi che raggiungono la velocità di un 1 Gbps (cioè 1.000 Mbps). Sicuramente si tratta della migliore tecnologia possibile allo stato attuale, il problema è che creare infrastrutture di questo tipo è molto costoso e molto invasivo per via degli scavi necessari, richiedendo tempi lunghi per la messa in opera. Questo ha fatto in modo che queste infrastrutture restassero per molto tempo confinante all’interno delle grandi città dove potenzialmente ci sono molti clienti che garantiscono il ritorno dell’investimento. Dalla metà del 2016, con il finanziamento da parte del MISE qualcosa sta cambiando, ed il progetto OpenFiber promette di portare fibra anche nei centri più piccoli. Le architetture FTTH a loro volta si dividono in fibra ottica condivisa e fibra ottica dedicata (leggi questo post per capirne di più).
  • Unbundling : la fibra arriva solo fino alla centrale telefonica, mentre l’utente viene raggiunto con il classico doppino in rame (il celeberrimo “ultimo miglio“, più croce che delizia delle Aziende italiane, magari anche della tua…), sono noti tutti i limiti di questa tecnologia : la banda è limitata, risente dalla distanza della centrale, centrali che sono spesso sature, e gli upgrade in corsa molto complicati. Tutto ciò perchè nel nostro Paese la distanza media tra la centrale telefonica e l’utente è in media di 2,5-3 Km, ed il rame è stato posato decine di anni fa.

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 FTTS si basa invece su di un concetto intermedio :
  • FTTS (Fiber To The Street)  (oppure FTTC Fiber To The Cab ) : In questa architettura la fibra non arriva fino a casa dell’utente ma si ferma all’armadio in strada più vicino. Dall’armadio in poi si raggiunge l’utente con il classico doppino, ma viste le distanze limitate (distanza media cabinet-utente : 150-250 mt, tieni presente che, come scritto in questo articolo, la distanza è molto importante per la qualità del collegamento) e l’utilizzo di modem in tecnologia VDSL si possono raggiungere velocità un tempo impensabili per il caro e vecchio rame : ad esempio, ad Aprile 2016 Fastweb ha inoltre annunciato l’introduzione della tecnologia eVDSL, (detta anche VDSL 2+), che rende oggi possibile raggiungere velocità fino a 300 Mbps sulle connessioni FTTC. Anche TIM da metà 2017 rende disponibile le tecnologia VDSL2+.

 

Cabinet TIM (a sinistra), Fastweb (al centro), e Vodafone (a destra).
Cabinet TIM (a sinistra), Fastweb (al centro), e Vodafone (a destra).

L’architettura FTTS/FTTC appare come un buon compromesso tra la necessità di dare banda agli utenti in tempi ragionevoli e gli ingenti costi di cablaggio.

Questa architettura sarà inoltre la base per la nuova rete mobile 5G, di cui Fastweb ha annunciato la realizzazione entro il 2020. (A questo articolo tutti i dettagli.)

E’ la soluzione giusta per la mia Azienda ?

Per capirlo, prova ad applicare questa checklist in 10 punti, oppure scarica questa infografica.

Ti lascio alcuni ulteriori spunti :

  • Tieni presente che queste offerta hanno un’approccio tipico del mercato residenziale-professionisti-small business, se stai cercando una soluzione a larga banda e costi ridotti, può essere senz’altro una soluzione da prendere in esame.
  • Se invece dietro queste linee devi farci girare applicazioni critiche, oppure se collegare una LAN con diverse decine di computer, allora ti consiglio vivamente di ricercare soluzioni che abbiamo garanzie di banda minima garantita, tempi di ripristino scritti col sangue e possibilità di link backup a caldo. Esistono offerte FTTS con queste caratteristiche, ma rischiano di essere poco convenienti rispetto alla possibilità di avere fibra ottica dedicata presso la tua Azienda, come sotto descritto.
  • Valuta quindi se non sia possibile per la tua Azienda avere un collegamento in fibra ottica dedicata : considera che se ti trovi in un’area coperta da FTTS significa che  la fibra ottica si trova a 150-250 mt dalla tua azienda. La bella notizia è che anche le aziende di medie dimensioni potranno a costi accessibili e con tempi ridotti, avere fibra fino al proprio CED.

In questo articolo puoi trovare dei grafici di comparazione dei servizi e delle tecnologie disponibili sul mercato, a seconda che la tua sede sia coperta da o meno dalle tecnologie FTTS oppure FTTH.

Come saperne di più?

In oltre 15 anni di attività, abbiamo gestito diversi progetti di realizzazione di fibra ottica dedicata in area di copertura FTTS, se ne vuoi saperne di più contattaci a questa pagina.