banda minima garantita

Potremmo fare discussioni infinite circa la differenza tra i valori di banda nominale e quelli di banda minima garantita (BMG).

Mi hanno promesso 20 megabit e mi ritrovo con una connessione che fa schifo!

Così parlò il Signor Imprenditore Truffato, che spesso si trasforma nel Signor Imprenditore Incavolato Nero :

pago per 20 mega e non me ne danno nemmeno uno!

Insomma, la discussione intorno alla banda minima garantita scatena ogni tipo di reazione ed arrabbiatura.

In realtà la questione è più semplice di quanto sembra, basta tener presente qualche punto :

  • Cosa può davvero garantire il provider con le diverse tecnologie di accesso (…e cosa è giusto aspettarsi…)
  • Cosa si intende, nel dettaglio, per Banda minima garantita.
  • Come misurare questo valore in modo affidabile.

Banda minima garantita e tecnologie di accesso

Giusto per intenderci, la banda nominale è il valore massimo che può raggiungere la tua connessione (il valore preceduto dalle parole “fino a…”), mentre la banda minima garantita è invece il valore (che deve essere scritto sul contratto), sotto il quale il provider si impegna a non andare.

La “forbice” tra i due valori dipende dalla tecnologia utilizzata per il tuo accesso ad Internet :

  • Per le linee ADSL il valore di BMG è molto lontano dal valore nominale. I limiti fisici propri di questa tecnologia (vecchi doppini in rame, distanze spesso eccessive tra il tuo router e la centrale) fanno in modo che difficilmente gli operatori possano garantire più di 1 Mbps in download (se consideri che la banda nominale è di 20 Mbps credo che non servano altri commenti…).
  • Le connessioni HDSL sono fisicamente molto simili alle ADSL, la differenza principale è che per creare una linea HDSL, gli operatori installano sulla tratta degli amplificatori di segnale. Questi rendono i valori di BMG pari al 50 % della banda nominale.
  • Il discorso inizia a cambiare se la tua Azienda si trova in un’area coperta dai servizi FTTS. Essendo la tratta in rame molto più breve, (Perchè ? ti rimando a questo articolo…), gli operatori possono garantire alti valori di BMG. Qui la differenza la fa il servizio: per servizi a basso costo come quelli per utenze residenziali o per professionisti gli operatori non si prenderanno particolari “impegni”, mentre per servizi per medie-grandi aziende a costi più elevati si possono garantire anche 15-20 Mbps in download.
  • Le connessioni in fibra ottica condivisa, operando su di una infrastruttura di tipo condiviso, hanno ottime prestazioni (le ultime offerte arrivano ad 1 Gbps), ma non hanno particolari valori di BMG.
  • Il discorso cambia quando si parla invece di fibra ottica dedicata oppure di connessioni wireless dedicate : il provider in questo caso ti dedica un link ed una porzione della sua rete, in questo modo la BMG raggiunge valori prossimi al 100 % del nominale. (Dubbi sulle differenze tra fibra condivisa e fibra dedicata ? chiariscili pure a questo articolo…)

Banda minima garantita : un aspetto fondamentale…

Un passaggio fondamentale :

la garanzia di banda si misura dalla tua sede fino ai punti di peering nazionali ed internazionali del tuo provider

Come descritto meglio in questo articolo, i punti di peering sono punti nei quali le reti dei vari provider si intersecano e scambiano dati tra di loro, rappresentando quindi il confine della rete del provider.

Tutti gli operatori garantiscono la banda fino ai punti di peering, cioè all’interno delle propria rete : ovviamente nessun provider può garantire ciò che succede fuori dai propri confini.

Questo significa che non devi prendertela con il tuo provider se hai collegamenti lenti con il tuo stabilimento in Romania, con il tuo corrispondente in Cina oppure se scarichi male da Gmail.

Non è nemmeno certo che sia colpa del tuo provider se non riesci a scambiare dati in modo efficiente con il tuo Cliente che sta a pochi chilometri da te : è probabile che sia collegato ad un operatore differente dal tuo.

Che fare allora ?

Non c’è speranza ? non potrai mai capire se il provider mantiene le promesse ?

Un sistema c’è e te ne parlo di seguito.

Come capire se il tuo provider mantiene le promesse.

Ci sono diversi strumenti on line per misurare la banda, uno tra i più diffusi è speedtest.net.

Questo servizio, per fornire una misurazione affidabile della velocità del tuo accesso ad Internet, si basa su di una rete globale di migliaia di server sparsi in ogni angolo di Internet ed ospitati dai vari provider.

Quando effettui un test, non fai altro altro che collegarti e scambiare dati con un server scelto dal sistema.

Molto probabilmente anche il tuo provider ospita uno di questi server : tutto ciò che devi fare è assicurarti che stai effettuando il test di velocità non sul server scelto dal sistema, ma proprio sul server in casa del tuo fornitore, che sta quindi sulla tua stessa rete.

Come ? te lo spiego in questo video…

In questo modo non c’è margine di errore, stai misurando la banda all’interno della rete del tuo provider !

(Per essere proprio precisi, dovresti fare il test scollegando tutta il resto della LAN aziendale, per essere certo che qualcun’altro non stia consumando banda).

Banda minima garantita e Cloud.

Se ti rivolgi ad un servizio Cloud proposto dal tuo Internet provider (come ad esempio, FastCloud di Fastweb), avrai la certezza di raggiungere i tuo servizi Cloud con una velocità di connessione sicura e garantita.

Questo non può essere possibile con servizi Cloud come Amazon AWS oppure come Microsoft Azure, erogati da infrastrutture che si trovano all’estero, dove il tuo provider non può garantirti velocità minime su tutto il percorso.

Dimmi come vanno i tuoi speedtest…

… e se non sei certo che il tuo provider stia mantenendo le promesse ? Contattami qui che ne parliamo!