Secondo l’Osservatorio Cloud & ICT as a Service del Politecnico di Milano, il mercato del Cloud in Italia si attesta, per il 2016, ad oltre 1,7 miliardi di Euro, in netta crescita (+18%) rispetto al 2015.

Il cloud piace, e piace alle Aziende di ogni dimensione, (come puoi vedere a questo link).

Sarà perchè comporta un miglioramento del conto economico aziendale ? (Magari ti interessa approfondire il rapporto tra cloud e gestione finanziaria, leggi qui…)

Oppure perchè permette di accelerare molti processi aziendali, sopratutto quelli di vendita ? (Come ? leggi quest’altro articolo…)

Allora…come mai non ha ancora conquistato anche la tua Azienda ?

Visito ogni giorno aziende di diversa natura e dimensione, e credo che le titubanze siano inerenti ad una diffusa poca chiarezza circa l’affidabilità generale della soluzione.

Le PMI non capiscono sempre bene come rendere affidabile un sistema Cloud e preferiscono tenere in tutto in casa.

In realtà si tratta di definire pochi aspetti e perseguirli con decisione: non dico sia facile ed immediato, ma certamente si tratta di aspetti del tutto gestibili.

Cloud affidabile : i 4 elementi fondamentali.

Credo che il quadrante sotto riassuma molto bene gli elementi fondamentali che rendono un sistema Cloud affidabile :

  • Affidabilità della soluzione, nel senso “tecnico” della parola.
  • Protezione dei dati, intesa non solo come privacy, ma anche come protezione da perdite accidentali delle informazioni.
  • Sicurezza, difesa da attacchi informatici e sicurezza fisica e logica dei data center dove operano i tuoi sistemi.
  • Fiducia nel fornitore, attraverso la trasparenza e la condivisione dei processi.

cloud affidabile

Prima mossa : Alta affidabilità

E’ la caratteristica che salta all’occhio per prima: i sistemi Cloud hanno altissima affidabilità, potrei addirittura dirti che l’alta affidabilità è il DNA del Cloud, il principale obiettivo per il quale sono stati sviluppati i sistemi virtualizzati prima ed i sistemi Cloud poi.

Il motivo è piuttosto semplice : i sistemi cloud si basano su architetture multinodo, cioè diversi server fisici (host) collegati tra di loro concorrono all’erogazione del servizio per la tua Azienda.

Rivolgendoti ad un provider Cloud per una semplice macchina virtuale oppure per migrare una parte o la totalità dei tuo sistemi, il tuo servizio girerà su di uno dei diversi server che compongono l’infrastruttura.

Il server in questione si rompe ?

Nessun problema, i tuoi servizi migrano automaticamente sul primo server disponibile.

E’ necessario uno stop per manutenzione ?

Anche qui nessun problema, i tuoi server virtuali verranno migrati su altri host per continuare a lavorare indisturbati.

E’ ciò che in sistemi Cloud basati su VMWARE si chiama “vmotion”, (vedi immagine) :

vmotion

Il comportamento è simile anche utilizzando altri sistemi, ad esempio Openstack, sul quale si basano i servizi Fast cloud di Fastweb.

Tutto ciò significa anche bilanciamento del carico di lavoro : se un host fisico è prossimo alla saturazione, le macchine virtuali potranno essere spostati su altri, in quel momento più scarichi, per evitare disservizi o rallentamenti ai tuoi sistemi.

Seconda mossa : protezione e privacy dei dati e backup.

Inutile girarci intorno : un Cloud Provider può garantirti processi ed apparati di sicurezza dei dati che una normale PMI può solo sognare…

Cosa significa proteggere un dato ?

Significa la difenderne la privacy ma pure garantirne la disponibilità : fare in modo che il dato non venga perso in modo accidentale.

Per questo aspetto puoi stare tranquillo : il provider si tutela da guasti e malfunzionamento dei propri sistemi effettuando continui backup e repliche.

Lo fa in modo aggregato per difendere la tua privacy, cioè non entra nel merito del singolo file, ma compatta tutto quanto per poter ripristinare in caso di bisogno.

Quanti soldi e quanti mal di testa ti è costo mettere in piedi una cosa simile per il CED ?

Anche se ti trovi in un’ambiente di “Public Cloud”, quindi sulla piattaforma multihost girano le istanze di altri clienti oltre alla tua, non devi temere, viene garantita la segregazione fisica tra i dati dei singoli clienti.

Terza mossa : sicurezza dei Data Center

Anche se siamo soliti a pensare alla nuvola, in realtà un sistema cloud non sta in cielo, tutt’altro.

Un sistema Cloud che ospita le tue applicazioni sta ben piantato con i piedi per terra, all’interno di data center strutturati per garantire la massima continuità di servizio, controlli degli accessi logici e fisici, difese da incendi, alluvioni ed altri eventi naturali.

I provider più strutturati prevedono anche la ridondanza dei tuoi sistemi su di un altro datacenter, cioè le tue applicazioni possono essere erogate indifferentemente da diverse location.

Non dimentichiamo la sicurezza logica da attacchi informatici : un provider strutturato può garantire batterie di firewall, processi e sistemi di protezione fuori dalla portata (e dai buget…) della singola Azienda.

Quarta mossa : Fiducia

Il quarto ed ultimo elemento non solo è il più importante: è il collante per tutto quanto.

Non temere.., non voglio farti la solita supercazzola circa la trasparenza e la condivisione degli obiettivi fornitore-cliente.

Ti indico invece una serie di elementi molto pratici che puoi mettere in pratica subito, verificando le condizioni contrattuali di un servizio Cloud.

Ad esempio :

  • Il livello di efficenza e stabilità di un datacenter viene definito da una scala di valori, che si traducono nelle certificazioni TIER. Attualmente il massimo raggiungibile è il livello TIER IV, che certifica che tutte le infrastrutture del Datacenter (alimentazione, condizionamento, networking, etc etc) siano completamente duplicate per evitare down di servizio per guasti e manutenzione.
  • La gestione della privacy dei tuoi dati presso il Provider non è solo teoria, anche qui esiste una certificazione in linea con norme internazionali, rilasciate da Enti certificatori che effettuano verifiche ricorrenti. Le norme in questione sono la ISO 27001 (Certificazione di Sistema di Gestione delle Informazioni) e, ancora più specifica, la norma ISO 27018 (rispetto dei principi e delle norme privacy dettate dalla Direttiva 95/46/CE, da parte dei providers di public cloud).

Il tuo provider è in possesso di tutto ciò? Bene…, siamo già a buon punto!

Inoltre :

  • Il tuo provider si impegna a non trasferire i tuoi dati fuori dallo Spazio Economico Europeo ?
  • Si impegna a cancellare integralmente i tuoi dati una volta terminato il rapporto contrattuale ?
  • I suoi dipendenti e fornitori hanno sottoscritto accordi di riservatezza ?
  • Effettua test periodici circa la vulnerabilità della propria infrastruttura ?

Non ti basta ? Leggi i 10 consigli per un buon Cloud…, oppure contattami qui!