[grwebform url=”https://app.getresponse.com/view_webform_v2.js?u=Sn4DP&webforms_id=17869004″ css=”on” center=”off” center_margin=”200″/]I datacenter sono sempre più evoluti, complessi e sicuri, alcuni sono addirittura dei piccoli bunker.

I data center stanno spuntando dappertutto nel nostro Paese, perchè rispondono ad un bisogno sempre crescente da parte diversi IT Manager ed imprenditori:

Tenere in casa i propri sistemi informatici non conviene più

Non conviene più predisporre datacenter interni con tutto quello che serve per far funzionare al meglio i tuoi sistemi: strutture fisiche adeguate, impianti di climatizzazione ed antincendio.

Senza considerare il controllo degli accessi, fisici e logici.

Un Datacenter per la continuità del tuo business.

E’ diventano un “mantra” del business contemporaneo: assicurare la continua affidabilità, disponibilità e funzionamento dei sistemi informatici.

Scusa se insisto, ma avrai oramai capito che:

Avere un down dei sistemi è un lusso che oggi non puoi più permetterti.

La partita del business globale lo impone: avere sistemi sempre disponibili e permettere a clienti, colleghi e collaboratori di poter accedere ai dati, di poterli elaborare e quindi interagire con la tua Azienda, favorendo processi vitali come inviarti un ordine o far avanzare le commesse di produzione.

E’ una partita inevitabile, che la tua Azienda deve giocare al meglio.

Cosa puoi fare ?

Molte aziende stanno rivoluzionando la loro struttura e sono passate a sistemi Cloud ed hanno già avuto diversi vantaggi.

Altre non sono ancora “pronte” per i motivi più diversi (hanno sistemi non virtualizzabili, hanno da poco investito in nuovo hardware, hanno deciso che sarebbe stato troppo lungo, costoso e complesso migrare al cloud, semplicemente non si fidano…).

Se ti trovi in una di queste situazioni, avrai già sentito parlare di servizi di housing, detti anche servizi di co-location: prendi i tuoi server fisici e li installi presso un Datacenter gestito da un provider.

Il provider ti offre spazio fisico e connettività, in poco tempo ottieni tutte le caratteristiche di affidabilità, sicurezza e continuità di servizio che sarebbe per te troppo lungo ed oneroso creare internamente.

Stai pensando di migrare al Cloud ? sia esso pubblico o ibrido?

Stai pensando di usufruire di servizi di co-location?

Oppure devi creare un sito di disaster recovery ?

In tutti questi casi hai bisogno di un provider che eroghi servizi di Datacenter, la scelta del data center e del provider diventa quindi un elemento fondamentale e decisivo per il tuo business.

Una scelta troppo importante, che non puoi sbagliare.

Per fortuna esistono dei parametri oggettivi che ti possono aiutare in questa scelta: i livelli TIER e la loro certificazione.

Datacenter e certificazione TIER

La certificazione TIER, rilasciata dall’ente indipendente Uptime Institute, suddivide i datacenter in 4 livelli :

  • TIER I: nessuna ridondanza di infrastruttura Si tratta di un locale adibito a sala server dotato di un impianto di climatizzazione e di un generatore di corrente autonomo, singoli e senza alcuna ridondanza. Disponibilità minima dell’infrastruttura pari al 99.671%. (Significa che puoi aspettarti down di servizio fino a circa 28 ore all’anno).
  • TIER II: infrastruttura con ridondanza parziale.  Un pò meglio del livello precedente…, un datacenter di questo livello ti garantisce la ridondanza delle componenti più “critiche”, come gli impianti di alimentazione e di condizionamento. La disponibilità minima si alza un pò: 99.741%, che si tratta pur sempre di un possibile down di circa 23 ore all’anno…

Visti questi numeri, nemmeno sotto tortura ti consiglierei di spostare i tuoi sistemi (fisici o virtuali) in un data center di questi livelli.

Infatti, a costi paragonabili, sul mercato ci sono soluzioni molto migliori:

  • TIER III: alta ridondanza Con questo livello si incomincia a fare sul serio. La ridondanza totale dei componenti,(elettrici, networking, climatizzazione ed altro), consente ai tuoi sistemi di avere interruzioni limitate o nulle per guasti o attività di manutenzione. La disponibilità dei servizi in questo caso può essere in linea con le necessità della tua Azienda: la percentuale di uptime minima è del 99.982%, cioè massimo un’ora e mezza all’anno di down.
  • TIER IV: Fault Tolerance E’ il massimo livello di certificazione, prevede infatti, oltre alla piena ridondanza del livello precedente,  la presenza di sistemi automatici che possono “reagire” ai guasti e di permettere quindi ai tuoi sistemi di essere comunque visibili. Purtroppo la percentuale del 100% di uptime non esiste, ma qui ci andiamo molto vicino: un data center TIER IV è up al 99.995%, se proprio ti va male i tuoi sistemi saranno irraggiungibili per 26 minuti all’anno.

Quali e quanti sono i datacenter TIER in Italia ?

A questo link al sito dell’Uptime Institute puoi trovare un mappa interattiva di ogni data center certificato.

Può bastare?

Certo che no!

La certificazione TIER di un data center/fornitore è un fattore necessario ma non sufficiente.

Sia che tu stia valutando un servizio di housing oppure (a maggior ragione) un servizio Cloud, non devi dimenticare che stai affidando a terzi i tuoi dati aziendali.

Un atteggiamento eccessivamente preoccupato può essere controproducente e farti perdere diverse opportunità, ed, in modo analogo alla certificazione TIER, è necessario basarsi su dati oggettivi, perchè anche in questo caso c’è una certificazione che ti assicura che il provider stia facendo tutto il possibile per assicurare una gestione corretta della privacy dei tuoi dati : ISO 27001.

Un provider certificato ISO 27001 ha messo in piedi appositi processi e strumenti per garantirti che l’accesso ai tuoi dati avvenga in modalità sicura, che ci sia segregazione rispetto ai dati di altri clienti ospitati all’interno dello stesso Datacenter e che i dati contenuti in eventuali backup vengano distrutti in caso di interruzione del rapporto di fornitura.

Se hai un fornitore certificato ISO27001 che utilizza datacenter almeno TIER III puoi veramente dormire sonni tranquilli.

Per tutto il resto…

contattami a questo link.