cloud disaster recovery

Forse è utile rimarcare che il paradigma “IT as a service” concetto principe del Cloud Computing, può consentire di abbassare i costi e le complicazioni di sistemi fino ad ora molto, troppo complessi e costosi per essere implementati dalle aziende meno strutturate.

Ciò può trovare la sua principale applicazione in progetti di Disaster Recovery, che, grazie al Cloud Computing, è diventato un “semplice servizio” che potrà essere utilizzato anche dalla tua piccola o media Azienda.

Cloud Disaster Recovery in sintesi.

Innanzitutto, cosa si intende per Cloud Disaster Recovery ?

creare un Virtual Private Datacenter, ovvero ritagliare, all’interno di una grande infrastruttura virtualizzata presso un Cloud Provider, un ambiente più piccolo e dedicato esclusivamente alla tua Azienda, dove verrà replicato tutto ciò che è presente all’interno del tuo CED.

Disaster Recovery : ecco un caso concreto.

Ora ti parlo di un caso concreto, particolarmente interessante perchè il cliente, davanti alla necessità di dover replicare e mettere in sicurezza i propri sistemi, desiderava inzialmente approntare un un sito di DR presso un’unità fisicamente lontana dal CED, ma sempre all’interno del suo stesso stabilimento (situato nell’hinterland milanese)

Le caratteristiche questa situazione (sito di DR vicino al CED) sono :

  • Possibilità di raggiungere il sito secondario tramite LAN
  • Troppa vicinanza tra il sito principale e le repliche in caso di eventi atmosferici rilevanti, incendi o altro
  • Controllo degli accessi fisici inferiore ad un Datacenter
  • Controllo degli accessi logici inferiore rispetto ai livelli di protezione offerti da un Datacenter
  • Necessità di opere murarie ed infrastrutturali per la sistemazione dei locali
  • Necessità di acquisto hardware e software necessario.

Come appare chiaro, tra i punti sopra elencati solo il primo può essere considerato un vantaggio, mentre le altre voci avrebbero generato :

  • Preventivo acquisto hardware : circa 15.000 €
  • Preventivo acquisto software : circa 5.000 €
  • Preventivo opere murarie ed infrastrutturali : circa 50.000 €
  • Tempi di implementazione : medio-lunghi
  • Costi di gestione a regime (manutenzione ed aggiornamento, assistenza, condizionamento, etc) : non quantificabili

La proposta di ricercare la soluzione tramite il Cloud, è stata accolta con favore, se pur dopo un iniziale scetticismo, in quanto è apparso subito chiaro che avrebbe annullato tutti questi problemi.

Il Disaster Recovery Plan

Il piano di Disaster Recovery dettagliato con questo cliente, ha tenuto conto di 4 aspetti fondamentali :

  • Il tempo massimo che deve trascorrere dall’ultima replica effettuata al momento dell’eventuale disastro.
  • Tipologia e dimensionamento del collegamento dati per effettuare le repliche
  • Tempo necessario al ripristino.
  • Modalità di accesso al sito secondario.

Se vuoi approfondire questi aspetti, rimando all’articolo che tratta approfonditamente gli aspetti basilari di un Disaster Recovery Plan.

Replichiamo nel Cloud…

All’interno dell’infrastruttura Cloud, è stato ritagliato un ambiente dedicato al cliente, un vero proprio virtual Datacenter, in cui il cliente ha a disposizione una serie di risorse computazionali (RAM, CPU e STORAGE), nelle quali creare, accendere, spegnere e gestire le proprie VM in piena libertà, con facoltà di assegnare ad ognuna di esse le risorse che preferisce.

Tutto ciò non è altro che la replica dell’ambiente contenuto presso il CED del cliente, che viene periodicamente sincronizzato con l’infrastrutttura Cloud ospitata presso Datacenter Fastweb.

La replica si avvale di un collegamento MPLS a larga banda che collega, tramite fibra ottica dedicati, la sede del Cliente al Datacenter.

Quali possono essere i costi  ?

Per una soluzione che  possa accontentare una buona parte delle esigenze di un progetto di DR di dimensioni medio-contenute,  possono essere sufficienti circa 10-12.000 € annui, ovviamente il costo aumenta all’aumentare delle esigenze in termini di risorse da destinare al progetto.

(Questo aspetto è ovviamente un plus importante : nessun investimento dimensionato su esigenze a regime, ma costi che aumentano all’aumentare delle esigenze).

I costi di start-up possono essere definiti in circa il 20-30 % del canone annuo.

La connettività merita invece un discorso a parte, essendo i costi fortemente influenzati dalla distanza della sede Cliente rispetto al network in fibra ottica più vicina (ci possono però essere soluzioni di connettività per la tua Azienda di diverso tipo).

Quali i tempi di messa in opera ?

Dal momento dell’acquisizione dell’ordine ci sono voluti circa 45-60 giorni solari, in buona parte assorbiti dai tempi necessari alla predisposizione della connettività fisica in fibra ottica.

E la privacy dei dati ?

Lo scetticismo al quale si accennava sopra, era sopratutto legato a tematiche di privacy e di sicurezza dei dati.

Innanzitutto viene garantito che i dati restano in Italia e pertanto sottoposti ai vincoli delle leggi italiane.

Inoltre è possibile dedicare a singoli clienti aree storage riservate, in totale separazione con lo storgae di altri clienti.

Per finire, le connessioni MPLS permettono di riservare, al sito secondario, indirizzi privati raggiungibili solo dalla LAN aziendale.

Tirando le somme…

Grazie al Cloud anche le PMI potranno avvalersi dei vantaggi per il business aziendale dati da un progetto di Disaster Recovery, e ciò senza investimenti iniziali, senza lunghi tempi di implementazione e senza competenze specifiche.

Se sei interessato a verificare la fattibilità di progetti simili per la tua Azienda, contattami qui.