L’introduzione delle nuove tecnologie VDSL sta cambiambo la mappatura delle reti in fibra ottica nelle nostre città.

Abbiamo già osservato che, il fatto che il cablaggio in fibra viene portato fino alla torretta in strada e non all’interno delle abitazioni o degli uffici, rende questa tecnologia più economica e di più veloce implementazione.

La prima conseguenza di tutto ciò sembra essere che per i due operatori di TLC sarà economicamente sostenibile effettuare il cablaggio ed aprire i servizi ultrabroadband anche in città di medie dimensioni.

Finora, per sostenere i costi di un’infrastruttura FTTH (fibra fino all’abitazione/ufficio dell’utente), era necessario investire in grandi città, dove l’alta densità di popolazione permette di ammortizzare l’investimento su di un’alto numero di clienti potenziali.

Per questo motivo ciò era stato fatto (sopratutto da parte di Metroweb) in larga parte di Milano, buona parte di Roma, Torino e Genova, marginalmente a Napoli ed in altre città; appare quindi come un’importante cambio di rotta sapere che la prima città che verrà capillarmente coperta da tecnologia VDSL sarà invece Monza.

Nel capoluogo brianzolo verranno posati circa 230 km di fibra ottica (in gran parte verrà inserita in cavidotti già esistenti), e saranno collegati circa 110mila utenti residenziali e circa 10mila utenti business. Le torrette raggiunte saranno circa 300.

In successione, il piano di cablaggio si espanderà verso il nord est del nostro Paese, diverse indicazioni danno come priorità il cablaggio di Bergamo, Brescia e Verona.

Il condizionale è però d’obbligo, in quanto pare che Bergamo e Brescia “interessino” anche a Metroweb, che, dopo aver acquisito la ex municipalizzata Sasternet a Genova con i suoi Km di fibra posata, ha mostrato l’intenzione di fare lo stesso anche per le reti metropolitane delle due città lombarde.

In questo scenario Fastweb, anzichè cablare, potrebbe stringere accordi con Metroweb e replicare il modello (vincente) di Milano, portando fibra a casa degli utenti.

Aldilà di queste considerazioni di “risiko tecnologico”, cosa potranno aspettarsi, in termini pratici, gli utenti interessati ed in quali tempi ?

La tecnologia VDSL permette di fornire banda simmetrica intorno ai 30 Mbps (che verrà probabilemte riservata agli utenti business) e banda asimmetrica (per utenti residenziali) di circa 50 Mbps in download e di circa 10 Mbps in upload.

Al momento non è dato sapere altri dettagli del servizio, quali SLA o banda minima.

Per i tempi, aspettiamoci le prime offerte sul mercato non prima della seconda metà del 2013.

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