Come riportato da Wired.it, RIM ha lanciato il nuovo servizio Mobile Fusion, che permetterà di utilizzare le features proprie del BES anche su dispositivi Android ed iOS: in altre parole, se prima il servizio ed i dispositivi offerti dalla casa canadese erano un tutt’uno, ora le due cose potranno essere disgiunte.

Non si tratta solo di una semplice features aggiuntiva che il produttore dei Blackberry mette a disposizione, è a mio parere molto di più, si tratta della fine di un’epoca.

Facciamo un passo indietro : fino a pochi anni fa (4-5 al massimo), viste le sempre maggiori necessità da parte dei dipendenti di operare in mobilità, le Aziende distribuivano loro palmari Blackberry, i reparti IT li configuravano ed installavano il Blackberry Enterprise Server con il quale il dispositivo riceveva mail, sincronizzava contatti ed agenda.

Questo accontentava tutti : i dipendenti avevano tutte le informazioni necessarie sempre in tasca, gli IT manager ne avevano il pieno controllo, la sicurezza era garantita dai solidi protocolli RIM, gli operatori mobili gonfiavano i loro fatturati, RIM vedeva i propri dispositivi assunti al ruolo di status-symbol.

Erano i tempi in cui i primi iPhone entravano sul mercato, Android lo conosceva solo qualche smanettone, di App e Play Store ancora non si parlava ed il modello “IT centralization” regnava industurbato.

Sappiamo tutti come si sono evolute le cose: la facilità d’uso e l’ecosistema delle App hanno imposto i device iOS ed Android, i dipendenti hanno prima iniziato ad usarli privatamente, poi si sono chiesti come mai questa esperienza non poteva essere portata in azienda. Dopo la nascita dei tablet questo fenomeno ha assunto contorni sempre maggiori e, come se non bastasse, configurare un device di questo tipo a sincronizzarsi con un server Exchange o simili è un’operazione che richiede pochi minuti e nessuna conoscenza specifica : i reparti IT ed i Blackberry erano stati sorpassati dai loro stessi utenti !

Nasce ciò che qualcuno ha iniziato a chiamare “IT consumerization”.

Per questo motivo la nascita di Mobile Fusion certifica che il fenomeno è irreversibile : non si può più imporre il modello e la tipologia di device dall’alto, ma si può cercare di preservare ciò che della centralizzazione era l’aspetto più caro agli IT Manager, ovvero la sicurezza, argomento del quale in casa RIM l’hanno sempre saputa più lunga rispetto alla concorrenza.

Quindi la nuova sfida che le Azienda dovranno affrontare sarà mettere gli utenti nella condizione di usare gli smartphone ed i tablet nel modo più produttivo possibile, sviluppando le cosidette App aziendali, che permettaranno all’utente di colloquiare con i sistemi aziendali.

Avremo app per la reportistica e la business intelligence, app per la gestione del magazzino, app per interfacciarsi al centralino aziendale e per tutto il resto. Insieme a ciò la possibilità di utilizzare software Cloud  quali CRM e sistemi di editor di condivisione documenti, renderà sempre meno importante dove, quando e con quale device gli utenti svolgeranno la loro attività, e sarà ogni giorno più agevole farlo con tablet e smartphone.Tutto ciò unito alla possibilità di connettere tablet e smartphone alla VPN aziendale.

In questo scenario qual’e il futuro per gli IT Manager ? la risposta è semplice e al contempo complicata : dovranno essere sempre meno IT e sempre più Manager.

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