internet aziendale

Ci sono degli aspetti della tua connessione Internet aziendale che forse, come la maggioranza degli utenti, ignori.

Sono aspetti fondamentali, ma essendo di natura tecnica risultano particolarmente “ostici” per i non addetti ai lavori.

Ti ho già parlato di come definire il miglior rapporto prezzo/prestazione per la tua connessione, (non hai letto l’articolo ? lo trovi qui !).

Inoltre, se vuoi avere un servizio di assoluta qualità, dovrai anche prestare particolare attenzione ai documenti di SLA e relative penali, come descritto in questo post.

Dovrai anche tenere presente a cosa si riferisce davvero il provider quando indica la banda minima garantita di un collegamento, ed utilizzare correttamente gli strumenti di misura.

Fatte queste premesse per inquadrare l’argomento, entriamo nel vivo: hai mai sentito parlare, in riferimento alle connessioni Internet, di “colli di bottiglia”?

Probabilmente si…, si tratta di punti, all’interno delle reti dei vari Internet Provider, dove si verificano rallentamenti del traffico.

Come mai si verificano? si possono evitare?

I colli di bottiglia abbassano poi, inevitabilmente, la velocità e la qualità della tua connessione Internet aziendale: potranno ad esempio rallentare anche le connessioni sulla carta più performanti, come ad esempio le connessioni in banda ultra larga in tecnologia EVDSL.

Più avanti nell’articolo ti parlerò di come gli operatori possono evitare questi rallentamenti.

Cercherò inoltre di spiegarti come la qualità generale di un Internet provider sia direttamente proporzionale alla capacità di strutturare la propria rete per gestire sempre al meglio i picchi di traffico, che inevitabilmente, prima o poi, si verificano.

Se sottovaluti questi aspetti, corri il rischio, nella scelta della tua connessione Internet aziendale, di dare troppa importanza all’elemento prezzo.

Prima elencarti quali sono le domande da fare al tuo provider, ho bisogno di spendere qualche parola circa la struttura di Internet.

Cosa sono i punti di peering ?

Hai mai pensato a cosa c’è dietro all’espressione “Big Internet ?”

Per Big Internet si intende ovviamente la rete globale, e viene rappresentata da una nuvola.

Dentro a questa nuvola immaginaria c’è un’immensa ragnatela di interconnessioni tra operatori che garantiscono ai tuoi dati la possibilità di viaggiare in Internet senza limitazione.

Questi sono i peering points.

Ecco cosa dice Wikipedia (descrizione completa qui) :

Un peering è un’interconnessione tra due (…) Internet Service Provider distinti, che permette ai provider di scambiare traffico tra le loro reti e quelle dei loro clienti. Nelle reti informatiche, peering è l’interconnessione volontaria tra reti Internet che siano distinte amministrativamente allo scopo di scambiare traffico fra gli utenti di entrambe.

I punti di peering sono quindi importantissimi, sono l’essenza stessa di Internet: se non ci fossero potresti mandare mail solo ad altri clienti del tuo stesso fornitore, non potresti nemmeno accedere a siti web non ospitati dal tuo provider !

Ci sono due diversi tipi di peering :

  • Punti di Interscambio (Internet eXchange Points)
  • Peering diretti tra operatori, che si differenziano in :
    • Peering Nazionali
    • Peering di transito Internazionali

Internet eXchange Points : centri nevralgici della Big Internet

Esistono punti, disseminati in diverse parti della Big Internet, dove gli operatori scambiano dati tra di loro: fisicamente non sono altro che un Datacenter, nel quale ogni operatore, (non tutti, come ti racconterò dopo…), installa i propri apparati collegati alla propria rete, in modo che questa sia connessa con quella di altri provider.

In altre parole sono punti nei quali tutte le reti dei principali operatori si “toccano”, questo al fine di scambiare dati in entrata ed in uscita.

In Italia i principali punti di interscambio sono :

Limitandoci all’Europa, queste sono le strutture più importanti :

Per chiarire mi aiuto con l’immagine di un recente traceroute : illustra la strada che i dati fanno quando, dal mio ufficio (connesso ad Internet con una connessione wireless EOLO), devo raggiungere il mio blog, (che invece è ospitato nel Datacenter Fastweb di Milano):

traceroute nazionale

 

 

Come vedi i dati effettuano qualche passaggio all’interno della rete EOLO-NGI per poi passare sulla rete Fastweb tramite l’interconnessione di questi due operatori presso il MIX.

Peering diretti tra operatori

Quando due operatori scambiano parecchio traffico tra di loro, per ottimizzare il flusso di interscambio, spesso decidono di interfacciarsi direttamente senza passare dall’ IXP, creando in questo modo un peering diretto.

Inoltre, per far transitare il traffico su rete Internazionale, sarà necessario un link di interconnessione diretta tra l’operatore nazionale e quello Internazionale.

Grazie a queste interconnessioni potrai accedere senza problemi a siti e a servizi che non sono fisicamente in Italia, come ad esempio Amazon, raffigurato nel traceroute sotto :

traceroute itz

 

Se vuoi usare un servizio di Public Cloud erogato da grandi player internazionali, come ad esempio AMAZON AWS (qui trovi un post con la descrizione del servizio), oppure come Microsoft Azure, è meglio che consideri anche questi aspetti.

Perchè è importante saperlo

Ritorniamo ora al concetto dei colli di bottiglia di cui ho parlato prima.

Più un operatore ha diversi peering con altri operatori, più sarà in grado di inviare i tuoi dati verso porzioni ed interconnessioni di rete meno trafficate, evitando i famosi i colli di bottiglia e garantendoti quindi una velocità ed una qualità di collegamento maggiore.

Creare delle interconnessioni per gli operatori costa, più queste interconnessioni sono performanti e più costa: se un operatore ha prezzi più alti di un’altro, forse il motivo è anche questo.

Sul mercato esistono invece diversi operatori locali che hanno pochissimi peering sia a livello nazionale che internazionale (alcuni per esempio non hanno nemmeno accesso diretto al MIX), e quindi non hanno possibilità di variare il traffico dei loro utenti : ecco i colli di bottiglia !

E’ il caso, ad esempio, di un operatore della Provincia di Bergamo, che ha steso alcune dorsali in fibra in diversi punti della provincia: se la tua Azienda ha due sedi a Bergamo e la necessità principale di metterle in comunicazione, può essere la scelta giusta per te; se invece la tua connessione Internet aziendale dovrà essere sopratutto performante verso la Big Internet, meglio se ti rivolgi ad un operatore nazionale.

Ad esempio nell’immagine sotto sono elencati tutti i peering della rete Fastweb :

 

peering fastweb

 

Come vedi Fastweb ha interconnessioni con diversi operatori nazionali ed Internazionali, oltre ad essere presente nei principali IXP sia italiani che internazionali : significa che questa rete è molto ben interconnessa verso la Big Internet.

Se ad esempio ti rivolgi all’offerta Cloud di Fastweb, i tuoi sistemi godranno della massima visibilità nazionale ed internazionale.

Le domande che i clienti non fanno mai (…ma che dovrebbero fare… )

Spero di esserti stato utile nel definire alcuni parametri di valutazione per il tuo accesso Internet aziendale… la prossima volta che ti troverai davanti un venditore di connettività, ti consiglio di rivolgergli queste domande :

La vostra rete dispone di accessi diretti al MIX e con quale velocità ?

oppure :

Quali sono i carrier nazionali ed Internazionali con i quali avete peering diretti ?

se non è svenuto…, puoi anche chiedergli :

Siete anche presenti sui punti di peering Internazionali ?

…per saperne di piu…

se vuoi approfondire il tema della migliore connessione Internet aziendale, contattami pure qui, però, ti prego, fammi le tre domande sopra !