tecnologie FTTH E FTTCABNell’articolo apparso recentemente sul blog di Daniele Lepido, il giornalista del Sole 24 Ore paragona gli operatori di TLC che si stanno apprestando a creare una rete di nuova generazione (NGN) a quelle mamme che devono scegliere un vestito per il figlio : meglio spendere di più per acqusitarlo un pò più grande in modo che possa poi assecondare la crescita del bambino oppure buttare un’occhio al portafoglio e prenderlo giusto per le esigenze e le misure attuali ?

Ovvero : meglio cablare in fibra fino in casa dell’utente (FTTH, che attualmente arriva a 100 Mbps ed oltre) oppure meglio limitarsi ad un cablaggio più economico che si fermi alla torretta di distribuzione in strada (FTTCab) e raggiungere poi gli utenti, grazie alla tecnologia VDSL (circa 30 Mbps simmetrici) con il doppino in rame come intende fare l’accordo Fastweb-Telecom ?

A mio parere la metafora usata da Lepido non calza, e cercherò di spiegare perchè.

Se si guarda ai ritmi di crescita del traffico Internet non ci sono dubbi : pur essendo vero che probabilmente ora non c’è la necessità (e, di conseguenza, nemmeno la richiesta) per le velocità assicurate da  FTTH, è anche vero che con gli sviluppi di applicazioni quali ad esempio Video On Demand, telemedicina e telelavoro, e con l’augurio che si concrettizino le intenzioni di maggiore spinta alla digitalizzazione della PA, credo che ogni operatore dotato di lungimiranza debba gioco forza cablare con la fibra fin sotto il divano dell’utente, oppure, se parliamo di aziende, fin dentro al loro CED.

Il problema, manco a dirlo, sono ancora una volta i soldi : la lungimiranza è costosa ed il cablaggio FTTH lo è enormemente; chi si può fare carico di simili investimenti nella fase attuale quando lo Stato non ha soldi e gli operatori, dopo tre anni di recessione, hanno visto ridurre notevolmente i loro ricavi ?

Siccome non sappiamo con precisione quando e quanto il bambino crescerà, molto meglio spendere meno ed assicurare comunque all’utente velocità comunque notevoli (conosco decine aziende che sarebbero più che soddisfatte di una connessione stabile a 30 Mbps simmetrici a costi decenti…); difatti ritengo con simili ampiezze di banda saremo in grado di soddisfare la fame di connettività per almeno i prossimi 4-5 anni.

E dopo ?

E dopo la soluzione potrà essere semplice : basterà prendere la fibra dai pressi della torretta, cablare poche decine di metri (e non le centinaia o migliaia di metri necessari ora) e portarla fin dentro la casa o l’Azienda che ne dovesse avvertire la necessità.

L’operazione potrà essere indolore e sufficientemente economica.

Per questo motivo non concordo con Lepido : mentre il maglione troppo stretto non lo si può allargare e bisogna buttarlo, un’infrastruttura FTTCab potrà invece crescere ed assecondare le nostre ampliate esigenze diventando FTTH quando ce ne sarà la necessità.

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