Assistiamo ad un gran fiorire di offerte di Cloud Computing, grandi operatori TLC che integrano la loro offerta di connettività, hosting provider che si aggiornano al Cloud, persino aziende in difficoltà che tentano il rilancio.

Se da una parte la proliferazione di proposte offre ampia scelta alle PMI, dall’altra, come è tipico di un mercato agli albori, può generare confusione.

Proviamo quindi a capire quali possono essere le caratteristiche che una buona offerta di Cloud Computing deve avere, senza la presunzione di elencarne tutte, ma giusto dare qualche spunto e parametro di valutazione nella scelta di soluzioni PaaS o IaaS.

  • Disponibilità di banda: può essere interessante ed economicamente conveniente, per PMI che non intendono sviluppare grande traffico, sottoscrivere contratti con connettività Internet di tipo ” Best Effort”, in cui le proprie Virtual Machine sfruttano una  connessione condivisa messa a disposizione dal Cloud Provider. In questo caso richiediamo sempre al Cloud Provider di darci ampia visibilità in merito alla banda totale che mette a disposizione ed alla quantità di banda mediamente occupata. Nel caso invece volessimo acquistare connettività Internet dedicata, richiediamo invece al Cloud Provider la disponibilità ad installare un router a noi dedicato, collegato ad una connessione Internet fornita dal carrier a noi più congeniale e con l’ampiezza di banda desiderata.
  • Disponibilità di risorse hardware e software : sappiamo che l’appetito vien mangiando, quindi se configuriamo ed installiamo un numero inizialmente esiguo di VM, potremmo poi sentire l’esigenza di crescere, cioè di ampliare le risorse piuttosto che creare nuove VM. In questo caso stiamo attenti a scegliere un Cloud Provider la cui l’infrastruttura non sia mai satura e costantantemente ampliata. Una buona regola sarebbe concordare contrattualmente la % di saturazione dell’infrastruttura raggiunta la quale il Provider si impegna ad ampliare l’esistente.
  • Security : certamente l’argomento più vario, controverso e dibattuto, ma limitiamoci per ora a chiederci cosa deve avere una PMI per dormire sonni tranquilli. Se parliamo di Public Cloud, in cui il Cloud Provider mette a disposizione anche il proprio firewall condiviso, è buona regola far effettuare, prima di andare in produzione ed ad intervalli regolari, un intrusion test sugli IP pubblici a noi dedicati, in modo da svelare criticità ed eventuali falle dell’infrastruttura, così da apportare i dovuti correttivi (ovvviamente facciamo svolgere questo test da società terze, in nessun modo legate al Cloud Provider). Se invece parliamo di Private Cloud, la soluzione ottimale sarebbe quella di collegare l’infrastruttura Cloud alla sede aziendale tramite MPLS, il Cloud Provider deve essere disponibile quindi ad installare il nostro router MPLS presso il proprio Data Center, ed assegnare al nostro Cloud gli indirizzi privati della nostra LAN.

Stay tuned… altri consigli a breve.

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