Nella situazione attuale del mercato italiano delle TLC (tra scarsità generale di fondi per gli investimenti ed incertezze politiche circa la realizzazione di una rete nazionale di nuova generazione) la notizia potrebbe essere di quelle veramente importanti.

Il 14 Marzo, Vito Gamberale (AD del fondo F2i sgr, società controllante di Metroweb) ha presentato, in un’audizione alla Camera Dei Deputati, il piano di investimenti della Società  (scarica presentazione).

L’Azienda, che possiede a Milano la rete in fibra ottica più estesa e capillare a livello europeo, investirà 4,5 miliardi di € per creare reti metropolitane simili a quella milanese in altre 30 città italiane. (Non si tratterebbe di un’iniziativa completamente a capitale privato, essendoci comunque la partecipazione dello Stato tramite la Cassa Depositi e Prestiti).

Punto importante di questo piano è la volntà di acquisire reti metropolitane già presenti ed attualmente possedute da Aziende Municipalizzate o da Aziende a partecipazione pubblica (come le reti presenti a Bergamo, Brescia, Genova e Verona).

Ricordiamo che Metroweb non vende direttamente servizi di TLC agli utenti finali, ma ha un ruolo di “dark fiber provider” ovvero affitta porzioni della propria rete ad altri operatori, ad esempio l’infrastruttura Metroweb è la “spina dorsale” sulla quale poi Fastweb attiva i propri servizi per PMI ed utenti residenziali. (Tra l’altro, Fastweb è azionista di Metroweb con una quota di circa l’11%).

In altre parole, la possibilità di utilizzare connessioni in fibra ottica, attualmente ristretta alle PMI che si trovano a Milano ed in altre (limitatissime) aree, potrebbe essere estesa anche al tessuto dei distretti industriali , ovvero dove si trova la maggioranza delle PMI italiane.

Il cambiamento potrebbe essere fondamentale, vorrebbe dire avere la possibilità di abbandonare la vecchia rete in rame dalle prestazioni limitate verso connessioni stabili e perfomanti in fibra ottica, con vantaggi incalcolabili in termini di velocità, efficenza e risparmio dei costi.

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