Dopo l’introduzione di Office 365, con il quale Microsoft ha cercato di colmare il gap di applicazioni Cloud accumulato per anni verso Google e Apple,  a Redmond hanno finalmente svincolato le proprie applicazioni dai PC, per aprirle al mondo della mobilità.

A seguito del rilascio di Windows 8 e Windows 8 RT, secondo diversi rumors pare proprio che la popolare suite di produttività Office, stia per approdare anche in ambiente iOS ed Android, dai quali device (ovviamente tablet in primis…), sarà possibile in modo gratuito visualizzare qualsiasi documento, mentre per la modifica si dovrà accedere tramite app ad Office 365 (account a pagamento oppure account aziendale).

A Redmond non confermano né smentiscono, probabilmente indecisi tra la tentazione di rilasciare Office per iPad e venderne rapidamente qualche milione di copie, oppure dedicare la suite al solo Surface, per guadagnare rapidamente spazio di mercato in ambito Enterprise, rosicchiando quote al tablet della mela.

Anche se già è possibile fare cose simili con altre suite di produttività, è innegabile che qualsiasi mossa faccia Microsoft, che di fatto detiene il monopolio in quest’ambito, è destinata ad avere effetti e conseguenze importanti.

Potrebbe essere il definitivo passo, dopo il fenomeno BYOD, per l’adozione diffusa dei tablet in ambito aziendale, che potranno in una prima fase affiancare i tradizionali PC, ma visto che sarà possibile avere sul tablet tutte le applicazioni ed i dati che abbiamo in ufficio, non è difficile immaginare che i tablet, più leggeri e maneggiabili anche di qualsiasi notebook, andranno presto a sostituirli.

Interessanti, in quest’ottica di transizione, i nuovi Samsung Smart PC dotati di Windows 8, che, sfruttando il fatto che il nuovo sistema operativo di Redmond possa essere utilizato indifferentemente in modalità touch oppure tramite tastiera e mouse, permette di portarsi in giro un tablet e di “trasformarlo” in un PC, collegandolo ad una tastiera appena rientriamo in ufficio.

Per la definitiva “rimozione” dei PC dalle scrivanie manca ancora solo un tassello importante : la diffusione delle app aziendali.

Si tratta di mettere i dipendenti nelle condizioni di scaricarsi sui propri tablet, similmente a quanto già fanno per app di tipo personale, i software che usano comunemente in azienda per accedere ad esempio al CRM, visionare dati e creare report, piuttosto che collegarsi al centralino aziendale o altro.

Su questo tema c’è al momento parecchia fibrillazione, e diversi colossi, quali SAP, Salesforce o IBM, si stanno muovendo in questa direzione, anche se al momento, sembrano più strumenti complementari al software installato in azienda che veri e propri applicativi a se stante.

E’ interessante notare come le app non siano altro che delle “porte” aperte verso il Cloud, in quanto introducono l’utente verso servizi ed elaborazioni che avvengono in remoto : sfruttare le potenzialità Cloud di questi strumenti non farà altro che aumentare la “fame” di banda in mobilità, ed anche in questo ambito ci sono importanti novità.

C’è innanzitutto da notare che la copertura wifi degli esercizi pubblici, dopo le ultime modifiche legislative, è in rapida espansione, ed inoltre diversi comuni stanno implementando reti wifi di copertura dei parchi e delle zone pubbliche.

Gli operatori di rete mobile stanno inoltre lanciando, o lo hanno già fatto, i primi servizi in tecnologia di rete mobile LTE, che promette velocità intorno ai 100 Mbps in download ed ai 50 Mbps in upload. (Fosse anche la metà effettiva sarebbe già più che sufficiente).

Vista la vastità e l’importanza dell’argomento, nei prossimi articoli ritorneremo sul tema LTE ed app aziendali.

[contact-form-7 404 "Not Found"]