Cloud Iaas

Probabilmente è arrivato anche per te il momento di pensare ad un servizio Cloud IaaS.

I tuoi server fisici si avvicinano all’ obsolescenza: sono anni che se ne stanno nel tuo CED, e sono anni che ti destreggi con i backup, con gli storage da ampliare, anni che ti occupi della gestione delle licenze e dei contratti di assistenza e manutenzione.

Senza contare le necessità di aggiornamento ed upgrade dei sistemi.

Tempo fa, prima di acquistare nuovamente dei server fisici, avevi pensato al Cloud, senza trovare offerte e soluzioni rassicuranti e convincenti; stavolta invece, forse convinto dal trend di crescita di queste tecnologie, stai pensando seriamente di approcciare un servizio di Cloud Computing, e di utilizzare quindi un Cloud IaaS dove migrare tutto o in parte i tuoi sistemi.

Senza contare che l’utilizzo di sistemi Cloud, potrebbe anche dare una bella mano alle tue vendite e aiutare il conto economico della tua Azienda, in quanto non richiede investimenti e relativi oneri finanziari (Se vuoi approfondire gli aspetti che legano Cloud e gestione finanziaria della tua Azienda, ti consiglio questo articolo).

Oppure, se stai pensando di creare un sito di Disaster Recovery dove replicare i tuoi sistemi, utilizzare servizi ed infrastrutture già pronte all’uso potrebbe agevolarti non poco.

Non ultimo, potresti approcciare un progetto Cloud creando un ambiente ibrido, nel quale porti in Cloud solo una parte della tua attuale infrastruttura, con la possibilità di massimizzarne i vantaggi.

IaaS (Infrastructure As A Service) significa pagare un servizio al fornitore comprensivo di tutto ciò che ora hai invece suddiviso in tante voci di costo, spesso anche difficili da identificare e sopratutto difficili da quantificare.

Queste soluzioni non sono da confondere con soluzioni di “Cloud Dedicato”, come spiego meglio in questo post.

Meglio optare per una soluzione nazionale, come il servizio Fast Cloud di Fastweb, oppure rivolgerti ai grandi player internazionali, come Amazon AWS ?

Se avrai voglia di seguirmi in questo articolo, potrai avere qualche consiglio su come muoverti per l’analisi e la scelta, e spero di poterti dare elementi utili per poter abbozzare una prima strada da seguire.

I consigli che seguono ricadono dentro 4 aree principali :

  • Semplicità e flessibilità di gestione dell’ambiente Cloud della tua Azienda.
  • SLA e garanzie
  • Infrastruttura dalla quale vengono erogati i tuoi servizi Cloud IaaS
  • Privacy dei tuoi dati ospitati presso il Provider.

Vediamoli nel dettaglio !

Cloud IaaS : semplicità e flessibilità di gestione

Questa prima tranche di caratteristiche chiama in causa le cosiddette attività di orchestrazione, che sono rese possibili tramite un sistema detto “orchestrator”.

Come al solito mi rivolgo a Wikipedia per un aiuto nel definire un orchestrator (stavolta in inglese, leggi qui la pagina completa sull’argomento) :

To keep matters simple, we will define “an orchestrator” as: the entity that manages complex cross domain (system, enterprise, firewall) processes.

In altre parole un orchestrator è un sistema composto da uno o più moduli software che girano all’interno dell’ambiente Cloud del tuo fornitore.

L’orchestrator offre principalmente un’interfaccia all’amministratore di sistema per poter interagire e gestire in modo semplice un sistema complesso come un ambiente Cloud con tutte le sue componenti.

La vera “partita” della competizione in questo momento sul mercato Cloud si gioca proprio qui : offrire al cliente modalità sempre più semplici per metterlo in grado di gestire sistemi sempre più complessi.

Verifica quindi che il tuo fornitore possa metterti in grado di fare buona parte di quanto segue.

  • Consiglio #1 Autoprovisioning : significa poter configurare autonomamente ed in pochi passaggi i tuoi server vituali associandone i parametri desiderati, partendo spesso da template preconfigurati. Nella scelta del fornitore verifica se e quali di questi template vengono messi a disposizione oltre alle classiche istanze LAMP (Linux Apache MySQL PHP). Infatti, i diversi fornitori si stanno oggi specializzando ognuno in mercati differenti: chi si rivolge al mercato degli sviluppatori metterà a disposizione template e sistemi con tool di sviluppo preconfigurati; Cloud Provider che hanno come mercato principale quello delle Web Agency, metteranno a disposizione dei propri clienti VM pronte ad essere attivate con WordPress o Joomla e tutto ciò che serve per utilizzare questi sistemi. 
  • #2 Gestione Extra Risorse : hai configurato i tuoi server virtuali stimando il dimensionamento ottimale delle risorse (RAM CPU e STORAGE) e tutto funziona egregiamente. All’improvviso la tua Azienda raccoglie molti più ordini del previsto, impegnando per un paio di giorni il tuo gestionale molto più del normale. Un sistema “a tappo” rallenterebbe e causerebbe problemi, un buon sistema Cloud ti deve invece dare la possibilità di “sforare” le tue risorse predefinite garantendoti comunque tutta la potenza di calcolo di cui hai bisogno, anche se per periodi di tempo limitati, facendoti poi pagare il delta a consumo. Verifica quindi che questo sia possibile anche con il provider con il quale hai intenzione di lavorare.
  • #3 Configurazione di VLAN tramite utilizzo di tecnologie SDN. Verifica che il tuo fornitore metta a disposizione le tecnologie SDN (Software Defined Network), con la quale potrai creare con semplicità e flessibilità la topologia della rete virtuale che collega le diverse VM del tuo Cloud IaaS. Anche in questo caso, similmente ai modelli di VM già pronti all’uso, l’orchestrator mette a disposizione le architetture di reti più comuni da utilizzare come template di rapido utilizzo.
cloud iaas
Cloud IaaS : esempio di creazione di VLAN tramite SDN
  • #4 Funzionalità di firewalling base incluse nell’orchestrator. Il tuo ambiente cloud non ha particolari esigenze di firewalling, giusto la necessità di abilitare qualche NAT e poco altro. Queste funzionalità dovrebbero essere messe a disposizione per una rapida configurazione, senza per forza dover acquistare ed installare un virtual firewall dedicato, che invece sarà giustamente una scelta da compiere in caso di esigenze di firewalling più approfondite.

 SLA e garanzie di un Cloud IaaS

Trattandosi di ambienti virtualizzati, diamo per scontato l’implicita ridondanza dell’ambiente ed il fatto che le attività di gestione e manutenzione dell’infrastruttura non vadano ad influire sul funzionamento e sulla disponibilità del tuo Cloud.

Definisci quindi ciò che in termini contrattuali si chiama SLA (Service Level Agreement).

  • Consiglio #5 Continuità di servizio garantita Purtroppo il 100% in natura non esiste, quindi dovrai stabilire con il tuo Cloud Provider la % contrattuale di disponibilità di servizio. Un buon Cloud Provider assicura SLA di almeno il 99,9x%, (solitamente è il 99,95 %) calcolato sull’intero anno solare.
  • #6 Risorse riservate /condivise Gli ambienti Cloud posso bilanciare il totale carico di CPU e RAM tra più server virtuali o addirittura tra istanze di clienti diversi. In altre parole, se configuri la tua VM con 2 vCPU e con 8GB di vRAM, queste risorse potrebbero non essere dedicate esclusivamente al tuo Cloud IaaS. Non c’è nulla di male in tutto questo, purchè sia chiaro in fase contrattuale. Infatti, avrai necessità di risorse dedicate in caso affidi al Cloud applicazioni ad alto consumo, invece se utilizzi ambienti di test forse non hai bisogno di risorse dedicate e questo potrebbe far felice il tuo budget.

Infrastruttura

Anche se il bello del Cloud è il fatto di non dover interagire con l’ambiente fisico e di potersene anche disinteressare, alcune informazioni circa l’infrastruttura e l’ubicazione fisica dove girano i tuoi sistemi è sempre meglio averle.

  • Consiglio #7 Disponibilità di risorse hardware e software : se installi un numero inizialmente esiguo di VM, potrai poi avere l’esigenza di crescere e di ampliare le risorse. In questo caso il Cloud Provider deve mettere a disposizione un’infrastruttura che venga costantemente ampliata al fine di non essere mai prossima alla saturazione.
  • #8 Disponibilità di banda: può essere interessante ed economicamente conveniente, se non hai grandi esigenze di traffico dati, sottoscrivere contratti con connettività Internet di tipo “Best Effort” : le tue Virtual Machine sfruttano una  connessione condivisa messa a disposizione dal Cloud Provider. Ancora un volta, basta che il tutto sia chiaro in termini contrattuali, e che sia inoltre chiarito l’ammontare di banda totale messa a disposizione. Nel caso desideri invece connettività Internet dedicata, richiedi al Cloud Provider quali sono i “tagli” di banda e quali sono i carrier Internet dai quali si rifornisce. Non dimenticare anche di verificare la qualità e la qualità delle interconnessioni del provider verso la Big Internet, ne parlo in questo articolo.
  • #9 Certificazione del Datacenter La “bontà” di un Datacenter e la sua capacità di offrire la massima continuità di servizio è classificata secondo i livelli TIER. I livelli TIER sono 4, il livello I è il più “scarso” mentre il migliore è il IV. (Trovi qui ulteriori informazioni circa la classificazione TIER). Buona norma sarebbe scegliere un fornitore che utilizzi un Datacenter classificato almeno TIER III.

Privacy

La privacy dei tuoi dati in Cloud è senz’altro l’argomento più “tosto” e complesso.

Limitiamoci a capire quali sono i requisiti minimi in materia per dormire sonni tranquilli, per approfondire, ti consiglio questo post sull’argomento. Se scegli un provider in Italia, avrai già risolto una buona parte dei problemi di privacy, come descritto in questo articolo.

  • Consiglio #10 riservatezza dei dati Quali sono le buone norme da mettere in campo per vedere garantita la privacy dei tuoi dati nel Cloud ? Alcune regole fondamentali sono :
    • Il fornitore deve garantire l’accesso al dato in modalità sicura.
    • Deve essere garantita la segregazione dei tuoi dati, che devono restare separati da quelli di altri clienti.
    • Puoi richiedere, in qualsiasi momento, una reportistica sotto forma di log degli accessi ai tuoi server in cloud.
    • Il fornitore deve indicare chiaramente sul contratto la tempistica con la quale si impegna a distruggere totalmente i tuoi dati in caso di interruzione del rapporto di fornitura.

Buon Cloud a tutti

Questi sono solo alcuni consigli, credo i più importanti, per iniziare ad impostare e definire una strategia di Cloud in Azienda.

La materia è in continua evoluzione e questa lista cambia continuamente, contattami per un consulenza gratuita sull’argomento.