cloud storage

Hai sempre dormito sonni tranquilli grazie al fatto che dati erano contenuti all’interno del tuo CED, con il backup fatto in casa e conservato in un armadio a parte.

Magari non era il massimo della conservazione e della sicurezza, ma tutto sommato andava bene così.

Poi, come sappiamo, le necessità di condivisione dei dati e di gestione degli utenti in mobilità hanno rapidamente messo in crisi questo modello, ed ecco che hai incominciato, non senza qualche mal di pancia, ad approcciare il tema dei servizi cloud per la condivisione dei dati con utenti esterni, clienti e partner, e del Cloud Backup per la replica dei tuoi dati.

L’utilizzo di questi sistemi di condivisione, potrebbe automatizzare diversi processi della tua forza vendita, con ricadute positive in termini di ordini e di fatturato. Come ? ne parlo meglio in questo articolo.

Ci sono 4 modalità principali per utilizzare servizi di web storage, ne parlo in questo post, una di queste modalità sono i sistemi di sync & share, che permettono di condividere file tra più utenti oppure tra più dispositivi dello stesso utente.

Questi sistemi sono molti utili, purchè vengano gestiti in modo intelligente : applicando i tre consigli che condivido sotto possono trasformare il problema della condivisione dei file in una grossa opportunità.

Servizi Cloud : ancora non ti fidi ?

Magari anche la tua Azienda è ancora restia ad affidare i propri dati a sistemi di storage on line, forse perchè c’è la percezione che questi servizi riducano il loro controllo sui dati aziendali.

Questa diffidenza nei confronti dei servizi cloud è comprensibilissima, e credo sia un retaggio di quando le Aziende erano scarsamente o per nulla connesse, e soprattutto di quando non esisteva quel fenomeno chiamato BYOD (Bring Your Own Device) ovvero l’utilizzo per fini aziendali di device o sistemi informatici personali.

E’ abbastanza comprensibile che l’individuazione fisica dello storage all’interno del CED possa tranquillizzare il tuo CEO. 

Ma sei veramente sicuro che il pericolo arrivi dall’esterno? 

I dati archiviati sul tuo server aziendale sono più al sicuro di quelli affidati ai servizi cloud?

Quello che il tuo capo ancora non sa…

Da una ricerca di Symantec, emerge che:

  • il 62% dei dipendenti afferma che è una pratica diffusa trasferire i dati aziendali sui propri smartphone e tablet, oppure esportarli su piattaforme Cloud di file sharing (stiamo parlando dei vari Dropbox, Google Drive, One Drive, etc)

  • il 40% di coloro che hanno cambiato o perso il lavoro negli ultimi 12 mesi prevede di utilizzare i dati riservati dell’ex azienda nel nuovo contesto di assunzione.

Puoi scaricare a questo indirizzo la ricerca completa, previa registrazione.

Alla luce di questi dati siamo proprio sicuri che il pericolo sia nel Cloud?

Oppure il problema è “interno”?

Ritenere che i dati si trovino al sicuro per il fatto che sono conservati all’interno dell’Azienda ormai è solo un’illusione, e scorrendo il white paper della ricerca appare chiaro che quanto sopra descritto avviene senza particolari intenzioni dolose, ma semplicemente per mancanza di cultura e di formazione su questi temi.

Allora qual è la soluzione? Vietare l’utilizzo di device personali e dei sistemi di Sync & Share?

3 cose che puoi fare…

Come vedi tutti i giorni, la tecnologia molto avanzata alla portata di tutti i tuoi utenti comporta che la chiusura ed il divieto siano strade non più percorribili: ovviamente è necessaria un’opera di sensibilizzazione e di formazione degli utenti a questi temi.

La gestione delle risorse umane non è però il mio campo (e probabilmente nemmeno il tuo…), ti suggerisco allora tre cose che puoi fare subito per portare i tuoi dati sul cloud ed evitare che volino via:

  • Utilizzare sistemi di Cloud Storage e Sync & Share pensati e sviluppati in un’ottica Enterprise. Tali servizi consentono il controllo all’IT Manager, che potrà fornire diversi livelli di abilitazione ai vari utenti, oltre ad avere un log completo delle attività svolte.
  • Inibire tutto il resto, ovvero non permettere l’accesso a sistemi di Cloud Storage che non siano quelli aziendali (esistono firewall in commercio che possono nativamente bloccare l’accesso ai vari Dropbox, Google Drive e similari).
  • Utilizzare sistemi di MDM (Mobile Device Management), al fine di controllare e limitare l’accesso ai device personali utilizzati in azienda. Questi sistemi sono oramai inclusi in ogni firewall di buon livello, qui ti spiego meglio cosa sono.

Ovviamente tutto ciò non è possibile senza la collaborazione del fornitore di servizi di Cloud Storage; quest’ultimo deve fornire precise assicurazioni contrattuali circa la titolarità, l’isolamento e l’accessibilità del dato, oltre a tutte le garanzie di legge in merito alla reportistica e la cancellazione dei dati in caso di interruzione del rapporto contrattuale.

Di seguito il link se vuoi approfondire gli aspetti legali e contrattuali di un servizio di Cloud Storage.

Sintetizzando…

Per evitare di perdere il controllo dei tuoi dati in Cloud, sono necessarie una serie di azioni “interne” (sistemi di sync & share gestiti, corretta configurazione dei firewall e dei sistemi MDM), ed una serie di azioni “esterne” quali la collaborazione con il fornitore di servizi Cloud.

Ne vogliamo parlare ? ecco i miei contatti.