Sappiamo che il lavoro ed i rapporti di lavoro si fanno sempre più “liquidi”, e che gli IT Manager ricevono continuamente richieste di permettere e di gestire l’accesso alla LAN ed ai dati aziendali da parte di tutta una serie di lavoratori atipici, tra cui un sempre maggiore numero di “shiftworkers” ovvero dipendenti che lavorano da diversi luoghi, che sia la loro residenza piuttosto che bar, aeroporti, centri commerciali (e la diffusione di reti wifi sta senz’altro favorendo ed accellerando questa tendenza), piuttosto che di teleworker, che invece lavorano stabilmente da casa.

Recenti studi confermano che entro il 2020, a fronte di tutto ciò le Aziende ridurranno gli spazi del 17 %,  e verranno predisposte solo 6 scrivanie ogni 10 dipendenti. (a questo punto viene da chiedersi come mai a Milano e dintorni continuino a sorgere centri direzionali…).

E’ evidente che la sempre maggiore disponibilità di tecnologie Cloud a costi sempre più accessibili favorisce ed accellera un processo già presente da tempo, e di seguito ne porto un esempio.

Recentemente ho avuto l’incarico da parte di un tour operator di medie dimensioni di effettuare uno studio di fattibilità al fine di dotare l’abitazione di una decina di dipendenti a funzionalità di questo tipo.

Innanzitutto è stata fatta un’analisi riguardo la connettività, su 10 utenti solo 2, trovandosi in area di digital divide, non risultavano coperti da un connessione tale da permettere di abilitare il telework, problema comunque risolto grazie ad offerte wimax comunque soddisfacenti.

L’Azienda in questione utilizza già un PBX VoIP, è quindi possibile fornire ad ogni telework un qualsiasi telefono VoIP da connettere da remoto al centralino aziendale.

Ho quindi suggerito di integrare a quanto sopra l’utilizzo di un client che permetta di fruire di funzionalità basilari di unified communication, al fine permettere servizi di chat, presence e videocall, che risultano sempre molto utili per chi deve comunicare e condividere progetti pur trovandosi in diversi luoghi fisici. Di queste soluzioni ve ne sono diverse sul mercato, compatibili con quasi tutti i centralini VoIP.

Per quanto riguarda la sicurezza e l’integrità dei dati, diventa essenziale utilizzare sistemi di Cloud Backup per client, che, a costi banali, permettono all’IT Manager di amministrare da remoto i backup dei desktop, salvandoli su Cloud Storage.

In questo scenario viene da sè che l’utente remoto tenderà ad utilizzare il proprio device mobile per lavorare, (recenti studi confermano che ogni utente utilizzerà, per accedere alle risorse aziendali, una media di 6 diversi device ciascuno), è necessario quindi prevedere, per prossime evoluzioni di aggiungere al proprio firewall le funzionalità di mobile device management (MDM), che diversi produttori di sistemi di sicurezza stanno rilasciando.

In realtà, volendo fare un’ulteriore passo in avanti, la soluzione migliore per questo mio Cliente sarebbe dotarsi di un sistema VDI, in modo da svincolare le funzioni del PC dall’hardware sul quale il teleworker si trova ad operare, in questo modo si ottiene un controllo centralizzato non solo dei dati ma anche del software da installare e manutenere. Soluzione sicuramente ottimale, i cui costi purtroppo non si giustificano per soli 10 user.

In altre parole, le tecnologie disponibili permettono, ad un livello di costi sostenibili assolutamente sostenibili, di mettere in piedi un progetto di telework in tempi brevi, permettendo ai teleworkers di comunicare con efficacia tra di loro e con l’Azienda, e permettendo all’Azienda di gestire e di preservare le comunicazioni ed i dati aziendali senza particolari preoccupazioni.

Se sei interessato a valutare progetti simili per la tua organizzazione, contattami qui.

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