virtual private data center

Se parliamo di cloud per il business, esiste un utilizzo particolarmente flessibile e potente : il Virtual Private Data Center (VPDC).

In generale, cosa puoi fare con il Cloud?

Puoi fare un sacco di cose: mettere al sicuro i tuoi dati (Cloud Backup), puoi virtualizzare il tuo centralino, puoi anche rendere virtuale il tuo PC (Desktop as a service) e, per entrare nel tema, puoi “portare nel cloud” una serie di macchine virtuali connesse tra di loro.

Ecco la definizione “ufficiale” di Virtual Private Data Center:

A virtual private data center (VPDC) is a type of cloud service model in which a private cloud vendor provides the entire infrastructure over the cloud.

Nel concreto, si tratta della possibilità di acquisire, in forma virtuale presso un Cloud Provider, tutte le risorse IT (o buona parte di esse) che stanno oggi fisicamente nei tuoi rack.

Come vedremo dopo, si tratta di un servizio di tipo IaaS erogato in modalità Public Cloud.

Virtual Private Data Center: non è una virtual machine…

Acquista un servizio Cloud, crea una macchina virtuale, assegna a questa VM la quantità di RAM, CPU e disco che preferisci, installa il sistema operativo: hai appena creato il tuo server Cloud.

Ripeti questa operazione e otterrai un’altro server Cloud.

Ripetila ancora ed otterrai un terzo server.

In questo modo hai creato tre server singoli…

Se hai bisogno che questi tre elementi dialoghino tra di loro, se vuoi creare una LAN tra di loro, se vuoi proteggere questa infrastruttura tramite un firewall, allora le tre VM singole non ti bastano più, hai bisogno di un VPDC!

VPDC: creare e gestire da remoto il tuo datacenter

Come avrai di certo capito, un Virtual Private Datacenter è un servizio ritagliato su misura per le tue esigenze, che ti permette di creare infrastrutture virtuali, che possono essere molto semplici oppure molto evolute e complesse.

Per farlo hai a disposizione strumenti semplici per “fare” cose anche molto complesse: puoi gestire il tuo Data Center Virtuale come se fosse fisico, il tutto tramite un’interfaccia accessibile in completa sicurezza, dove potrai creare, gestire e controllare il tutto.

Attraverso il portale web di gestione del VPDC tu o i tuoi tecnici potrete creare e gestire in autonomia la topologia di rete disegnandola come preferite.

Come?

Te lo spiego al prossimo paragrafo…

Virtual Private Datacenter e networking virtuale.

Avrai senz’altro capito che, per virtualizzare un datacenter, è necessario virtualizzare anche la parte di networking.

Che senso avrebbe poter disporre di RAM e CPU virtuali senza apparati di reti virtuali?

Ci sono quindi due tecnologie, SDN (Software Defined Network) e NFV (Network Functions Virtualization), fondamentali per il tuo VPDC.

Apriamo una piccola parentesi su queste due tecnologie:

  • Software Defined Network: il concetto di base della tecnologia SDN è il fatto di affidare ad un software centralizzato (SDN controller) il controllo del traffico che passa per uno o più apparati di rete (per esempio switch, router o load balancer). Il traffico viene quindi controllato centralmente dal controller che, come un direttore d’orchestra, gestisce i carichi di ognuno facendo attenzione che ogni singolo apparato lavori in concerto con tutti gli altri.

L’intelligenza è quindi centralizzata e gli apparati di rete, che diventano entità molto più leggere e semplici, non devono far altro che instradare il traffico, così come “ordinato” dal controller.

Questo cambio di approccio ha creato i presupposti per la nascita della tecnologia NFV, vera protagonista del tuo Virtual Private Datacenter:

  • Network Functions Virtualization: tecnologia con la quale gli apparati di rete perdono i connotati fisici e diventano delle applicazioni software.

Grazie a queste due tecnologie il tuo VPDC disporrà quindi di switch, router, firewall e load balancer virtuali, supervisionati da un controller SDN che ne gestirà il carico per ottimizzare il lavoro di tutto l’ambiente.

Virtual Private Datacenter e connettività.

A questo punto credo proprio che la domanda possa nascerti spontanea:

Se mi creo un VPDC e traferisco i miei sistemi, poi, come li raggiungo?

Un VPDC non è altro che il tuo rack con i tuoi server portati nel cloud.

Nel tuo rack ci sono i server, firewall, switch e router, tutti elementi che vengono virtualizzati in un VPDC.

Tieni buono il concetto tra poco tornerà utile…
Per stabilire una connessione tra la tua sede ed il tuo VPDC Cloud, si sono due modalità principali:
  • Connessione tramite VPN over internet. Il VPDC, tramite un router virtuale viene connesso ad Internet con uno o più indirizzi IP pubblici. All’interno del VPDC agisce un firewall virtuale, che crea una connessione VPN sicura con il firewall della sede aziendale.
  • Connessione tramite MPLS. Essendo MPLS una connessione di tipo privato, non c’è bisogno del firewall virtuale: il tuo provider ricava un collegamento MPLS e lo dedica al tuo VPDC, che comunicherà con la tua sede con una connessione dedicata e privata.

Meglio una oppure meglio l’altra? Ne abbiamo parlato qui…

Troppo complesso?

Magari hai iniziato questo articolo pensando che la soluzione VPDC è proprio ciò che fa per te…, poi parlando di datacenter e reti virtuali, connessioni private e pubbliche, firewall virtuali e altro hai pensato che il tutto sia troppo complicato.

Forse ti sei “raffreddato” pensando alla migrazione  dall’attuale ambiente fisico verso il Cloud…

Ho una buona notizia per te…noi sappiamo come fare e sappiamo come aiutarti ad andare nel Cloud…

Contattaci subito che ne parliamo!